Racconti e Poesie

Pubblichiamo solo le poesie e i raconti più brevi di AURELIO, nel post c'è solo l'inizio, per leggere il seguito cliccate su "continua". NON LO SAPEVATE?

LA STORIA DEL RAGAZZO CHE DI NOTTE...

La storia del ragazzo che di notte volava con il letto fuori dalla finestra, girava per tutta la città sorvolando case e palazzi, monumenti e parchi e che non se lo godeva perché continuava a dormire è forse un po' triste, ma mi hanno garantito che sia vera.

1 Comments:

At 12:46 PM, Blogger Aurelio said...

A dire il vero, quando viveva dai suoi genitori, sembra che il suo letto non si muovesse affatto durante la notte e nemmeno durante il giorno. Sì, proprio come i letti comuni che si spostano solo quando la mamma li deve rifare.
Poi però cosa successe? Dovette andare a stare da suo zio che aveva bisogno di lui per scavare le fosse per i lavoratori della miniera.
Dato che questa era una miniera molto grande, fu costruita una specie di cittadina per accogliere tutti i braccianti di cui aveva bisogno.
Siccome non se ne fregavano più di tanto dei loro problemi, di questi signori ne morivano a decine tutti i giorni: per intossicazione, o per via delle frane; qualcuno veniva accoltellato da qualcun altro, ubriaco fuori dall'osteria. In questo modo lo zio, che gestiva il camposanto dei minatori, non ce la faceva a scavare tutte le fosse necessarie ad accogliere le tombe per costoro.
A dire il vero, il ragazzo era piuttosto gracilino e per scavare tutte queste fosse, lavorava tutto il giorno. Così, quando finalmente riusciva ad andare a dormire crollava in un sonno profondo e non si accorgeva del letto che volava via sulla cittadina.
Dormendo, sognava lo zio che lo violentava, legato alla tazza del cesso e poi che tutti i braccianti seppelliti si risvegliavano e lo volevano raggiungere barcollando quali zombie per ringraziarlo ed abbracciarlo con i loro arti freddi. Ringraziarlo di che? Ma di avergli dato una sepoltura cristiana!
Non erano certo dei bei sogni da farsi. Lui ne avrebbe fatto volentieri a meno.
Quando venne a sapere che tutti quei lavoratori senza eccezione alcuna erano musulmani; e quando lo zio iniziò a violentarlo davvero legato alla tazza del cesso ( e si accorse che era molto meglio di come si era immaginato nei sogni ); smise di avere incubi la notte ed iniziò a dormire più rilassato; ma continuò a non svegliarsi la notte durante i suoi viaggi notturni; anche perché la mamma gli aveva insegnato a fare la pipì, prima di andare a nanna per non svegliarsi la notte.

 

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